Il governo incassa la fiducia anche alla Camera

La Camera ha respinto la mozione di sfiducia al governo. La maggioranza è passata con 314 voti contro 311. In mattinata il governo ha incassato la fiducia al Senato con 162 voti a favore e 135 contrari. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini: "La vittoria numerica di Berlusconi è evidente quanto la nostra sconfitta". Leggi il racconto del voto minuto per minuto di Salvatore Merlo - Leggi Auguri Babbo Silvio di Annalena Benini - Leggi  l'intervista dell'Elefantino alla Stampa
12 AGO 20
Immagine di Il governo incassa la fiducia anche alla Camera
Determinanti i voti di Massimo Calearo, Bruno Cesario e Domenico Scilipoti, i tre deputati del "Movimento di responsabilità nazionale", e il non voto di Silvano Moffa (Fli), che pure era presente in Aula ma non ha risposto a nessuna delle due chiame. Anche Antonio Gaglione, ex Pd ed oggi 'Noi Sud' non è andato a Montecitorio. Catia Polidori e Maria Grazia Siliquini, entrambe di Fli, alla fine hanno deciso di votare contro le mozioni di sfiducia.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo il voto ha detto: "La vittoria numerica di Berlusconi è evidente quanto la nostra sconfitta, resa ancor più dolorosa dalla disinteressata folgorazione sulla Via di Damasco di tre esponenti di Futuro e Libertà. Che Berlusconi non possa dire di aver vinto anche in termini politici sarà chiaro in poche settimane".
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, esprimendo "soddisfazione" per il risultato del voto, non ritiene chiusa la partita. "Oggi abbiamo vinto il primo tempo della partita ma dobbiamo vedere come andrà il secondo tempo e se Berlusconi riuscirà ad allargare la maggioranza o se ci sarà il fischio finale". Nel secondo caso, ha spiegato, "è meglio andare a votare" perché con un risultato "314 a 311 si rischia di finire come il governo Prodi".
Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo un vertice del partito ha detto: "E' una vittoria di Pirro, abbiamo il governo Scilipoti-Razzi. Si è verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al paese un governo più debole e un'opposizione più ampia, e l'esecutivo è nella palese impossibilità di dare una rotta"
Il risultato al Senato. In mattinata il presidente Renato Schifani ha proclamato il risultato di Palazzo Madama, che ha visto 162 voti a favore (Pdl e Lega) e 135 contrari (Pd, Idv, Udc, Mpa e Api). Gli astenuti sono stati 11 (Fli, più il senatore del gruppo Misto Enrico Musso). Si sono astenuti dal prendere parte al voto i senatori Svp e Adriana Poli Bortone (Io Sud). Assenti i sei senatori a vita, per un totale di 11 voti mancanti.
Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, durante il suo intervento a Palazzo Madama ha detto che il premier, Silvio Berlusconi, è a capo di un "impero di cartapesta", giunto però al capolinea. Berlusconi subito dopo si è alzato e tra gli applausi del Pdl ha abbandonato i banchi del governo.
Berlusconi lasciando Palazzo Madama, sulla richiesta avanzata di nuovo oggi da Pasquale Viespoli, capogruppo di Fli in Senato, di incassare la fiducia a Palazzo Madama e poi recarsi al colle per le dimissioni, ha detto: "E' assolutamente escluso".
Paolo Guzzanti ha lasciato il Partito Liberale a pochi minuti dal voto di sfiducia nei confronti del governo Berlusconi: "Mi dimetto dal Partito Liberale perché ci sono state pressioni che non mi sono piaciute. Ma questo non ha nulla a che vedere con la mia decisione sul voto di sfiducia: non vuol dire che voterò la sfiducia".
Leggi il racconto del voto minuto per minuto di Salvatore Merlo -Leggi Anything But Berlusconi di Giuliano Ferrara - Segui la diretta del voto alla Camera - Leggi La delusione dei TTB nella inutile caccia al sostituto del Cav. di Salvatore Merlo - LeggiAuguri Babbo Silvio di Annalena Benini - Leggi l'intervista dell'Elefantino alla Stampa